F.lli Urbani Società Agricola

Nel 1896, le proprietà situate in località "Al Bevilacqua", in Gattaiola Lucca vennero acquisite da Massimo Urbani, originario di Gattaiola, al ritorno in patria dopo aver avuto una esperienza imprenditoriale in Sud Africa. 

Il podere, che prima dell’acquisto da parte di Massimo Urbani, faceva parte di una più vasta proprietà, che gravitava intorno ad una villa la cui origine può essere collocata intorno al XIV secolo, coltivato anche a vigneto, era dotato di casa colonica con cantina per la produzione di vino, come attestato dal contratto di acquisto, in quanto il precedente proprietario, come quelli che nel tempo lo hanno preceduto erano dediti alla coltivazione della vite, potendo reperire fra i filari, vizzati piuttosto inusuali per l’epoca in lucchesia, come quelli di origine francese e piemontese (merlot, cabernet franc, dolcetto, nebiolo, barbaresco), importati da coloro che nel passato, come proprietari, investivano nella campagna i profitti dei commerci con i paesi del Nord Italia e del Nord Europa.

Massimo Urbani ebbe l'opportunità di continuare l'attività portata avanti in terra d'Africa, gettando le basi per quella che sarebbe divenuta, nel giro di pochi anni, indubbiamente, una azienda modello in quanto a produzione agricola, sviluppando l'azienda, condotta allora con il sistema della mezzadria, portando avanti la produzione delle uve già presenti, seppure in piccole quantità, quali cabernet, merlot, nebiolo, dolcetto, aleatico, e si propose come uno dei primi esempi di imbottigliamento della lucchesia.
Alla fine della Grande Guerra, che aveva provocato un rallentamento delle dinamiche aziendali, a prendere le redini fu il figlio Angelo che, anche con l'aiuto della numerosa famiglia, riuscì a portare questa piccola azienda a ottimi livelli di produzione sia quantitativi che qualitativi. In quegli anni infatti, anche sotto la spinta delle politiche autarchiche, accanto alla coltivazione della vite, furono potenziale quelle dei cereali, delle piante da frutto, la produzione olivicola ed orticola. Miglioramenti si ebbero anche con l'introduzione nelle pratiche culturali di strumenti frutto del suo ingegno e della sua creatività, come l'"erpice a rotazione", brevettato proprio da Angelo Urbani.

Gli anni della Seconda Guerra Mondiale, interruppero questo trend positivo finché, verso la metàdegli anni cinquanta, a prendere in carico le sorti aziendali furono Giuliano ed Elio Urbani. Essi diedero fin da subito, un impulso notevole alla modernizzazione complessiva dell'azienda, sia in quanto a macchinari, sia in quanto a produzioni agrarie; cereali, ortaggi, frutta rappresentavano fiori all'occhiello nel quadro produttivo aziendale. Ma la vera e propria rivoluzione fu quella che riguardò la selezione delle uve da destinare alla produzione di vino di qualità. Per questo furono recuperati i vizzati che si trovavano nelle vigne ereditate dal padre e dal nonno e vennero introdotti quelli ritenuti più idonei alle situazioni climatiche, al tipo di suolo e ambientali, peraltro ottime, di questa porzione di territorio, situato a Sud della città di Lucca, dove fin dal 1300, la nobiltà lucchese, aveva iniziato a realizzare dimore di campagna. D'altra parte l'etimo del nome Gattaiola pare non lasciare spazio a dubbi di sorta: infatti, da studi condotti presso l'archivio parrocchiale, la sua origine sembra vada attribuita alla progressiva storpiatura delle parole "grata aiola", cioé terra fertile/prospera A Giuliano e ad Elio si deve anche l'introduzione, grazie alla selezione delle uve, probabilmente primo esempio in lucchesia, della produzione di vini monovitigno, cioè prodotti con una sola qualità di uva; questa pratica, ha dato, negli anni, grandi soddisfazioni, in una realtà come quella lucchese, dove ciò non avveniva.

Attualmente l'azienda, che si trova in zona IGT, viene gestita a livello familiare dai figli di Giuliano ai quali fornisce utili consigli Elio, fratello di Giuliano, che fa da anello di congiunzione con le generazioni passate che hanno saputo tramandare fino ad oggi la passione e l'amore per la coltivazione della vite nel solco della tradizione.

Come nel 1896, ancora oggi a distanza di oltre 110 anni dalla sua fondazione, la nostra azienda, continua ad essere depositaria di quell’antico sapere che è stato tramandato di padre in figlio attraverso le generazioni, e basato sulla esperienza, sullo spirito di osservazione, ma soprattutto sulla passione e l’amore per questo lavoro e sulla consapevolezza che la storia di una bottiglia di vino, i cui primi consumatori siamo noi, inizia con l’impianto della vigna e continua negli anni con i lavori di potatura in inverno, di sfalcio dell’erba e di sistemazione dei tralci, di ramatura e solfatura in primavera ed estate.

Giunti al momento della vendemmia, vi si procede manualmente raccogliendo per prima con cura le pigne più mature, qualità per qualità, per la produzione di vini monovitigno, che esaltano il sapore e gli aromi dei vari vizzati. Alla fermentazione del mosto segue la stagionatura in botti castagno o di rovere, ospitate nelle vecchie cantine dove, in particolare i vini rossi importanti, possono rimanere anche oltre i due anni prima di passare all’imbottigliamento. Fra le varietà di vino rosso prodotte vi sono il Merlot, il Cabernet, il Sangiovese, il Canaiolo e il Trebbiano, il Vermentino per i vini bianchi.

Oggi abbiamo inoltre una piccola produzione di olio, ortaggi, frutta e si cerca di reintrodurre la coltivazione del castagno. Infine è in corso l'attività per l'apertura di un appartemento all'interno dell'azienda.

 

Premi ricevuti per la Fedeltà al lavoro e al progresso economico: 
1959 Anzianità - più di 30 anni

Impresa storica

Cronistoria: 
  • 1896 -  Massimo Urbani acquistò la proprietà e fonda l'azienda.
  • Alla fine della Grande Guerra, il figlio di Massimo, Angelo Urbani prese le redini dell'azienda. Inoltre a lui si deve il brevetto dell'Erpice a rotazione per facilitare il movimento della terra.
  • Anni '50 - i figli di Angelo, Giuliano ed Elio Urbani entrano in azienda e la portano di nuovo a livelli di eccellenza.
  • Ad esempio sono tra i primi in Lucchesia a produrre vini da monovitigno.
  • Oggi portano avanti la tradizione i figli di Giuliano, Massimo, Francesca ed Angelo guidati dai consigli dello zio Elio che fa da mentore e collegamento con la tradizione.

 

Alcune etichette da sinistra: degli anni '70, del centenario 1996 e infine del 2009 (primo piano del fondatore)
Scorcio della nostra azienda
La nostra partecipazione al Desco nel 2010
Scorcio della vigna in autunno
Scorcio della vigna in estate
Massimo Urbani
Fiasco con etichetta riprodotta sulla base di quelle di fine '800 primi '900 per il Sudafrica | Bottiglia del 2009
Massimo Urbani fondatore dell'azienda
Uno scorcio della proprietà da una vicina collina
Giuliano Urbani
L'erpice a rotazione -  brevetto Urbani
Elio Urbani
Massimo, Francesca e Angelo Urbani al Desco 2009
Anni '30, festa dell'uva a Gattaiola - a destra Angelo Urbani
Prodotti
Giuliano Urbani durante la vendemmia del 2000
Mappa catastale 1860: in evidenza la zona dove sorgeva la tenuta
Settore Economico: 
Agricoltura
Anno Fondazione: 
1896
Comune: 
Lucca
Indirizzo: 
Via per Gattaiola, 322 - 55100 Lucca